Brenta Trek - Tappa 4 - Rif. Pedrotti – Malga Spora
Trekking
Brenta Trek - Tappa 4 - Rif. Pedrotti – Malga Spora
Brenta Trek - Tappa 4 - Rif. Pedrotti – Malga Spora
Garda Trentino Partner verificato
Garda Trentino Partner verificato
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoPunti di ristoro
Rifugio T. Pedrotti e TosaRifugio Pedrotti
Indicazioni sulla sicurezza
1) Preparate il vostro itinerario
2) Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione
3) Scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei
4) Consultate I bollettini nivometereologici
5) Partire da soli è più rischioso
6) Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro
7) Non esitate ad affidarvi ad un professionista
8) Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso
9) Non esitate a tornare sui vostri passi
10) In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero breve 112
Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.
Direzioni da seguire
Dal Rifugio Pedrotti si scende per qualche minuto fino a un ripiano subito sotto il Rifugio Tosa (m. 2439) e si imbocca il segnavia SAT 303 (EEA – D) Sentiero Attrezzato “Osvaldo Orsi” che aggira a saliscendi la base del grosso fianco roccioso della Cima Brenta Alta e dopo un breve tratto sbuca nella Busa degli Sfulmini e dei Massodi (m. 2380) coronata dalla stupenda muraglia della Cima Brenta Alta, il Campanil Basso e Alto e la Cima degli Sfulmini. Il sentiero percorre tutta la soglia della conca, prosegue piano nella Busa dei Armi (m. 2450) e sale poi brevemente al piede del Naso dei Massodi (m. 2510) da dove si affaccia sulla Val Perse. Da qui il sentiero percorre una comoda cengia attrezzata con coda metallica (la Sega Alta) incavata nella parete strapiombante e scende lungo un breve dirupo nella Val Perse. Restando in quota e attraversando ghiaie e nevai si aggira la base della parete E della Cima Brenta e si risale su ghiaie fino poco sotto la Bocca del Tuckett (m. 2540) dove è evidente il bivio con il sentiero SAT 322 (EE). Tempo di percorrenza Rifugio Pedrotti Tosa – bivio SAT 322 ore 2,30). Questa zona selvaggia e ghiaiosa offre una continua varietà di scenari e regala panorami suggestivi sulle guglie frastagliate tipiche del Brenta. E’ necessario l’utilizzo di casco e ramponi e in alcuni punti il sentiero è attrezzato con cordini.
Da sotto la Bocca del Tuckett si scende di molto lungo il Sentiero delle Val Perse SAT 322 (EE) attraversando la Busa dell’Acqua (m. 1955) e si raggiunge in circa ore 1.30 il bivio (m. 1600) con il sentiero SAT 344 (E) sul fondovalle della Vallazza. Seguendo il segnavia SAT 344 (E) si risale l’altro versante lungo un sentiero molto ripido e impegnativo che raggiunge il Passo del Clamer (m. 2164) in ore 1.30.
Qui inizia la seconda parte del percorso che si sviluppa nella zona più selvaggia e sconosciuta del Gruppo. Dal Passo Clamer si ha un’ultima vista spettacolare sul massiccio roccioso del Brenta Centrale che si ha appena percorso attraversato da ampi ghiaioni, scavato da depressioni carsiche e costernato di vedrette e nevai. D’ora in poi l’itinerario sarà caratterizzato da verdi vallate ricche di flora, fauna, praterie e malghe. Lo stacco dal grigio delle rocce al verde habitat dell’orso è notevole.
Dal passo Clamer si prosegue in discesa lungo il semplice pendio erboso del sentiero SAT 344 (E) che in 30 minuti raggiunge la Malga Spora (m. 1855) (dotata di bivacco).
Malga Spora
Rifugio Tosa e Pedrotti
Rifugio T. Pedrotti e Tosa
Rifugio Pedrotti