I Suoni delle Dolomiti sempre più accessibili
Il festival continua a rafforzare il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità. Sono infatti quattro i concerti in programma progettati per essere fruibili anche da persone con disabilità motorie e uditive, con l’obiettivo di rendere l’esperienza musicale in montagna sempre più aperta e inclusiva.
Grazie a zaini con tecnologia audio-tattile e mezzi di trasporto inclusivi il festival continua a rafforzare il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità. Sono infatti quattro i concerti in programma progettati per essere fruibili anche da persone con disabilità motorie e uditive, con l’obiettivo di rendere l’esperienza musicale in montagna sempre più aperta e inclusiva.
Un impegno che si inserisce in una visione più ampia: fare del Trentino un territorio capace di accogliere tutti, dove ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche o sensoriali, possa vivere pienamente il patrimonio naturale e culturale del territorio. L’obiettivo è quello di consolidare il Trentino come una delle destinazioni turistiche più attente ai temi dell’inclusione, dell’affidabilità dei servizi e della qualità dell’accoglienza.
In questa direzione si inserisce il progetto “Trentino per tutti”, ideato dalla Provincia autonoma di Trento e vincitore di un bando promosso dal Ministero per la Disabilità. L’iniziativa punta non solo a realizzare e valorizzare strutture accessibili, ma anche a proporre nuove esperienze e a potenziare i servizi presenti sul territorio, rispondendo concretamente alle esigenze di residenti e visitatori con disabilità.
Tra i partner istituzionali coinvolti, Trentino Marketing è impegnato in diverse attività, tra cui il progetto “I Suoni delle Dolomiti accessibili”, che rende il celebre festival musicale fruibile anche da pubblici con disabilità.
Il progetto è stato sperimentato per la prima volta nell’edizione 2023 per poi proseguire fino ad oggi, con l’obiettivo di rendere alcune date del festival accessibili a un nuovo pubblico.
Quattro appuntamenti del festival sono stati resi accessibili attraverso interventi mirati a migliorare l’inclusività motoria e sensoriale. In particolare, per le persone con disabilità motoria sono stati attivati servizi di accompagnamento dalle aree parcheggio fino ai luoghi dei concerti, grazie alla presenza di personale dedicato e all’impiego di mezzi di trasporto sostenibili e inclusivi.
Per le persone con disabilità uditiva, l’esperienza si arricchisce grazie all’uso dei Haptic vest: appositi gilet che convertono i suoni in vibrazioni corpo¬ree, offrendo un’esperienza immersiva
e coinvolgente. A completare il servizio, è sempre stata garantita la presenza di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Anche per l’edizione 2026 de I Suoni delle Dolomiti sono stati selezionati quattro concerti “accessibili in senso ampio”, ovvero pensati per garantire sia l’accessibilità motoria – con facilitazioni per raggiungere i luoghi degli eventi – sia quella uditiva.
15 settembre ore 12.00
Malga Brenta Bassa, Dolomiti di Brenta
Madonna di Campiglio
Jakub Józef Orliński, Il Pomo d’Oro
Beyond
19 settembre ore 12.00
Sagron Mis, Pale di San Martino
San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi
Lucienne Renaudin Vary, Felicien Brut
21 settembre ore 12.00
Villa Welsperg
San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi
Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra: Doctor 3
Lontano lontano
Progetto speciale
29 settembre ore 20.30
Teatro Navalge, Moena
Alexander Huber, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna, Ensemble Cortlys
In ciascuno dei luoghi che ospiteranno i 4 concerti sarà garantita l’assistenza alle persone con disabilità, grazie a un servizio dedicato che consentirà di raggiungere agevolmente i luoghi dei concerti. Il supporto sarà attivo già dalle aree parcheggio e comprenderà l’impiego di mezzi inclusivi e sostenibili.
Tutte le informazioni sul sito de I Suoni delle Dolomiti
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.
Milano, 24 marzo 2026
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